domenica 14 novembre 2010

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1° Trail delle Terre di Mezzo.





image Cronaca
E’ calato il sipario sulla prima edizione del Trail delle Terre di Mezzo. Edizione bagnata ma comunque con una buona partecipazione. Sono stati infatti circa 300 gli atleti a prendere il via dall’oratorio di Daverio in questa domenica di novembre per affrontare i 32 km del percorso che si snodava tra le aree rurali e boschive dei comuni di Daverio, Azzate, Crosio della Valle, Mornago, Besnate e Casale Litta.
14112010338 Il terreno allentato dalla pioggia ha messo a dura prova i muscoli degli atleti che hanno percorso dapprima la parte ricca di colline per poi scendere nella pianura della zona della Lagozza di Besnate. La vittoria maschile è stata assegnata ex equo a Paolo Proserpio e a Pasquale Razionale in quanto due errori di percorso causati dall’apripista per il primo e da una svista per il secondo avevano rimescolato le posizioni che però per buona parte della gara erano stabili con Proserpio che precedeva di alcuni secondi Razionale. Terza piazza per un grande Mauro Toniolo che al termine di una stagione per lui ricca di soddisfazioni nulla ha potuto contro il duo di testa. A seguire Maurizio Mora e Stefano Ruzza. In campo femminile vittoria di Giuliana Arrigoni che precede la compagna di squadra Carmela Vergura , terza posizione per Emanuela Scilla Tonetti poi a seguire Elisa Masciocchi e Gabriella Gallo. Premiazioni in spirito trail con prodotti locali e articoli tecnici anche per i primi classificati nelle varie categorie e poi numerosi premi a estrazione.
Letta così la gara è stata una come tante e probabilmente lo è per molti ma vista da organizzatore la valutazione è molto diversa. L’idea è nata un anno fa quando già facemmo una ricognizione per individuare il possibile percorso. Poi l’interessamento di un gruppo di amici valbossini che ha significato riunioni mensili tra di noi e poi con le istituzioni. I rapporti con i comuni, la protezione civile, la provincia, Il corpo forestale, i vigili urbani, i Carabinieri, i fornitori e gli sponsor. La creazione del logo della gara e dello stile grafico che appare sul sito internet e su tutti i cartelli perché l’immagine è importante. Un lavoro lungo e silenzioso sfociato in due giorni intensi, ricchi di soddisfazione e di rabbia. I complimenti dei più sono riusciti a cancellare la delusione per gli inconvenienti occorsi durante la gara. L’apprezzamento per il percorso ha prevalso sull’arrabbiatura provocata dal gruppo dei cacciatori della riserva che dovevamo attraversare e ci ha costretto ad andare a modificare 3 km di tracciato questa mattina quando ancora era buio. I numeri dicono che sul percorso prestavano servizio 40 persone tra assistenza e ristori, all’oratorio si sono date da fare altre 30 persone per accogliere al meglio atleti giunti da ogni parte d’Italia. Mi riempie di orgoglio pensare che questo si è potuto realizzare perché il gruppo della Valbossa esiste e risponde sempre alle iniziative proposte. Questo era il primo trail in provincia di Varese. E penso a quante prime ha realizzato la Valbossa. La cronoscalata Stramazzate, l’americana in pista, la corsa degli innamorati, la squadra del campionato di corsa con le ciaspole e una serie di eventi meno noti ma comunque originali.
image Il ringraziamento degli organizzatori va alla parrocchia di Daverio che ci ha ospitato, ai sindaci di Daverio e Mornago e alla Provincia di Varese che ci hanno appoggiato, al gruppo Alpini di Capolago che hanno cucinato, a Pietro Trabucchi per la conferenza di sabato, a tutti gli sponsor, alla protezione civile e a tutti i volontari.


Oggi ha vinto lo sport, oggi ha vinto lo spirito trail !!!



17 commenti:

  1. Ancora una volta, semmai ce ne fosse stato ancora il bisogno, abbiamo dimostrato di essere veramente un gruppo affiatato ed efficiente.
    Grazie a tutti.

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  2. Grazie! Bellissima gara (la mia prima!) e impeccabile organizzazione.
    Siete stati grandi!

    Lia

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  3. primo trail...una esperienza bellissima.
    la fatica (tanta!) non è niente in confronto a quello che provi a correre in mezzo ai boschi, complimenti a tutti per l'organizzazione.

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  4. Grazie e complimenti per l'organizzazione impeccabile

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  5. Complimenti per la gara, bel tracciato, ottima organizzazione.
    Adriano Caru'

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  6. Non so se siete stati più pazzi voi a organizzarla o io a farla, una gara così!!
    Comunque bravi e grazie per avermi fatto conoscere posti bellissimi (come conosciamo poco il nostro territorio!!)
    L.G.

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  7. http://www.podisti.net/2010/index.php?option=com_content&view=article&id=7672:daverio-va-1d-trail-le-terre-di-mezzo&catid=51:primapagina

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  8. ciao silvio, permettimi di non essere d'accordo sul dubbio che il nostro non sia un vero trail (http://www.runandtrail.it/index/), personalmente ritengo che il trail sia la corsa in natura, con l'intento di valorizzare e salvaguardare il territorio, promuovere una cultura di rispetto dell'ambiente e contrastare la troppo diffusa cultura dell'"usa e getta", magari nei prati e nei boschi... trail significa sentiero, non dislivello. Certo avremmo potuto organizzare il Trail del Sacro Monte o del Campo dei Fiori, o della Valcuvia o della Val Ceresio o delle Valli Luinesi, ma noi abitiamo qui, “nelle terre di mezzo” ci alleniamo qui, amiamo i nostri sentieri e i nostri boschi, vogliamo difenderli dall’edificazione selvaggia che uccide il bello per il suo profitto e che ci toglie di giorno in giorno "pezzi" di verde; e vogliamo difenderli da chi li ritiene una discarica dove disfarsi di quello che non serve più o che forse non è mai servito. Lo spirito trail ieri soffiava più che mai, al di là del dislivello che non c’era!
    Ringrazio tutti i trailer che sono stati dei nostri e miei “soci” con cui mi scuso per gli scleri… come sempre grazie a tutti per esserci stati!
    gilda

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  9. Colgo l’occasione per ringraziarvi e congratularmi con voi per com’è andato questo week end e nel farlo volevo dirvi che sono soddisfatto dell'impegno di tutti e di come sia riuscito l'evento.
    I Runners della ValBossa hanno dimostrato di poter organizzare una manifestazione come quella del trail alla grande e i commenti positivi che ho sentito ne sono una dimostrazione.
    Il mio impegno per promuovere il Trail è dovuto al fatto che sono legato a questi luoghi e da professionista ho riscontrato che le politiche di tutela ambientale, che esistono attualmente sono deboli.
    Possono essere fatte, serre, aziende agricole, recinzioni, discariche e altro che non posso trattare qui.
    Ho promosso questa iniziativa per porre l’attenzione SUL GRAVE RISCHIO DI COMPROMISSIONE CHE CORRONO I LUOGHI CHE ABITIAMO SE NON SI STABILISCE CON CHIAREZZA COSA VOGLIAMO CONSERVARE E COSA POSSIAMO TRASFORMARE.
    Se mi fa piacere segnalare la presenza dei Sindaci di Daverio e Mornago da una parte, mi dispiace invece riscontrare l’assenza degli altri Sindaci coinvolti dall’evento e spero che in futuro si rendano conto del ruolo che potrebbero avere in tal senso.
    Vorrei continuare questo PROGETTO di SENSIBILIZZAZIONE, ma per fare ciò c’è bisogno di una condivisione allargata anche ad altri eventi e soprattutto di una serie di persone che si adoperino e avvertano l’esigenza di avere un Parco ( P.L.I.S), come altri istituiti sul territorio Provinciale.
    Se per esempio sabato vi fosse stato un Parco, sarebbe stato necessario inviare una sola richiesta di autorizzazione al responsabile del Parco e probabilmente si sarebbe evitato l’increscioso episodio che ha visto alcuni di noi andare a mediare con Vigili, Carabinieri ( istituzioni riconosciute), ma quantomeno ci avrebbe sottratto al confronto con un fantomatico cacciatore ( munito di bonarda e doppietta )che vanta diritti di invalicabilità ( pena il rischio di esser fucilati come quei poveri polli vestiti da fagiani) su campi e boschi che fino a ieri frequentavo senza problemi.
    Attualmente ho riscontrato un interessamento e un coinvolgimento parziale da parte dei Runners, ma qualcuno si sta rendendo conto dell’importanza di quanto scrivo e ho detto sabato sera.

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  10. Ciao, ero il pettorale numero 289, è stato il mio primo trail. Con due amici abbiamo deciso solo sabato pomeriggio di iscriverci. Bé, che dire? Per noi, che viste le nostre scarse doti podistiche non potremo mai puntare alla vittoria, è stato stupendo!! Avete trasformato una piovosa giornata di novembre in una giornata da ricordare.E'stata quasi un'impresa, resa ancor più esaltante proprio dalle avverse condizioni. Che bello poi l'incitamento dei volontari lungo il percorso! E anche se qualcosa non è stato perfetto come ho letto nella cronaca non fa niente, guardate le cose belle che sono state molte, per il resto si può sempre migliorare. Alla fine una sola parola a tutti voi che l'avete organizzata: GRAZIE!
    Davide

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  11. Io sono stato solo una infinitesima parte (quasi inutile) nell'organizzazione ma quando dopo pochi km, sotto una leggera pioggerella e con già molto distacco dalla testa della corsa, molti atleti della seconda parte del gruppo ti ringraziavano per essere li ad indicar loro la strada ho capito che qualcuno fa ancora sport nel vero senso della parola.
    Complimenti a tutti
    Matteo

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  12. PARTE FINALE DEL MIO POST PRECEDENTE...

    Non propongo modelli irraggiungibili e idealisti,ma soluzioni concrete che a volte vengono fatte passare per secondarie da chi vuole curare unicamente i propri interessi.
    Poggio per quello che ha detto sabato e Gilda per quanto ha scritto, uniti ai “ 300 opliti spartani” di ieri
    mi fanno ben sperare per il futuro,ma LA MIA VOCE DA SOLA NON E’ SUFFICENTE.

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  13. brava gilda: è stato bellissimo correre nei nostri boschi,e personalmente scoprire nuovi sentieri, che sicuramente userò nelle mie corse.tantissimi complimenti a tutti voi per una impeccabile organizzazione e anche tanta cordialità e simpatia

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  14. Maxxico sul sito del Casorate c'è un commento del presidente "Adriano"

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  15. Grazie alla segnalazione di Tillo, riporto il commento del mio "compagno di scuola" e presidente Adriano Carù pubblicato sul loro sito.

    Anzitutto complimenti a tutti per aver completato il percorso, non difficile ma reso duretto dal terreno bello pesante direi. Nei trail alla fine conta molto di piu' finire ed aver goduto del panorama che i percorsi tracciati sanno offrire.
    Devo dire che gli organizzatori, per me perfetti, hanno saputo trovare un bel mix di passaggi che nella nostra zona non era poi cosi' semplice mettere insieme. Gradevoli sono stati anche i passaggi nei paesini, e devo dire che non ho trovato molto da invidiare ad altri trail che ho fatto in questo 2010.
    Era praticamente impossibile perdersi, laddove un dubbio poteva esserci vi era un responsabile (anche in pieno bosco), insomma direi che e' stato proprio una bella esperienza con tutte le caratteristiche tipiche di un trail con i ritmi non esasperati, 4 chiacchere con il vicino e l'aspetto competitivo ridotto al minimo.
    Spero che abbiano avuto le stesse sensazioni (al di la' della fatica) anche gli altri gialloneri presenti.
    Ad un certo punto, in un punto in cui dall'asfalto si passava nel prato, c'era pure il nostro vicepresidente con tanto di bandierina…. che non mi ha riconosciuto subito…vista la cosa che avevo in testa eppoi giu' di favoloso..presidente…etc..etc…sempre ovunque questo vulcanico uomo!!
    Ribadisco i complimenti all'organizzazione veramente all'altezza, anche se alla vigilia non avevo certo dubbi visto che l'amico Zarantonello e' uno dei migliori trailer italiani!

    Adriano Caru'

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  16. Tratto da Runningpassion.it
    IL ROMANZO DEL TRAIL DELLE TERRE DI MEZZO
    Di Carmela Vergura

    Quando penso a questo Trail, corso a Daverio il 14 novembre, mi vengono in mente i personaggi del film tratto dal famoso romanzo di Tolkien: “Il Signore degli Anelli.” Frodo Baggins è il protagonista del romanzo, il quale per difendere un anello, forma una compagnia; con essa condivide un lungo viaggio pieno di peripezie e avventure. Come i personaggi di questo film, gli oltre 300 concorrenti - elfi si sono divertiti tra i sentieri di queste terre situate tra i comuni di Daverio, Crosio, Crugnola, Centenate all’interno del parco del Ticino, Cimbro, Casale Litta. E quale migliore scenario, se non la pioggerella, la nebbiolina che ci ha accompagnato per i 32 km della gara, per farmi credere che ero diventata un elfo? Le terre di Mezzo esistono veramente e si trovano qui, nella zona di Varese! Il percorso studiato dagli amici organizzatori Runner Valbossa si trova nel triangolo più industrializzato d'Italia, in una zona in cui l'edilizia e le aree industriali avanzano a discapito delle aree verdi. Il trail delle Terre di Mezzo vuole proteggere una zona, dove la natura si difende a dispetto del cemento. L’invasione di noi elfi-trailer che ci siamo sentiti liberi di correre tra una molteplicità di sentieri e boschi. Non ci sono stati molti panorami da vedere, anzi, ma la bellezza di questo trail sta nell’idea che proprio vicino a questo mistero del bosco e dei prati vi sono le città. Si passa da un paesaggio industriale ad un altro fantastico, nell’alternanza di campagne e boschi con vicino gli spari dei cacciatori, nella zona in cui scorre il torrente Strona. Strani personaggi s’aggiravano nelle Terre di Mezzo: corridori vestiti con abbigliamento vario e colorato, come folletti, apparivamo e sparivamo tra gli alberi, la nebbia e il fango. Anche questa domenica il Dio Giove Pluvio non ci ha dato tregua e, come tutti i bei romanzi, all’insegna del mistero e della fantascienza, i folletti si sono deliziati tra foglie, ricci di castagne, pozzanghere e rami bassi. Gl’ingredienti ci sono tutti per sentirsi per un giorno come Frodo Baggins: correre sui sentieri percorsi anche dai cavalli della zona, attraversare le zone dove alcuni anni fa sono state ritrovate delle palafitte.

    L’ospitalità degli amici Runner Valbossa, capeggiati dal cuoco Marco Zarantonello e la sua equipe, gentilissima, disponibile a risolvere ogni problema, ha ideato questa gara trail che mancava nell’ambito delle gare podistiche del varesino. Gli amici della Valbossa hanno trattato gli elfi–trailer come principi, una cena e un pranzo post gara con assaggio di prodotti della zona gustati da tutti. Il pre-gara del sabato sera all’insegna della proiezione di filmati di gare e reportage fotografici, oltre che un interessante intervento di Pietro Trabucchi, psicologo dello sport, e ultra trailer, che ha parlato dell’esperienza dell’edizione zero del Tour des Geants.

    Al termine di quest’avventura gli elfi-trailer si sono ritrovati a Daverio, presso l’oratorio, per un delizioso piatto di polenta calda…e la simpatica tavolata al “caldo” dell’oratorio. La Compagnia dell’anello era salva, gli elfi hanno brindato con birra e vino e l’arrivederci al prossimo anno.

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